Consulta Informazione

Codice Deontologico: relazione allegata alla decretazione


San Marino, lì 27 febbraio 2017

 

Relazione allegata alla decretazione del Codice Deontologico degli operatori dell'informazione


    Ad oltre 8 mesi di distanza dalla votazione dell'Assemblea della Consulta per l'Informazione che ha approvato il Codice Deontologico degli operatori dell'informazione della Repubblica di San Marino, si rende necessario ed urgente che lo stesso documento relativo alla corretta pratica della professione di giornalista sia tradotto in Decreto.

    Si è consapevoli di alcuni limiti insiti nel testo del documento redatto dalla Consulta per l'Informazione, trovatasi nella scomoda posizione – pur necessaria, per imposizioni di legge – di dover modellare all'occorrenza le rigidità di comportamento professionale, quando le stesse abbiano dovuto incastrarsi nel complesso di una normativa (quella sulla stampa e l'editoria – n. 211 del 2014) che taluni criteri basilari non è in grado di garantire, come – a titolo esemplificativo – l'articolo 12 comma 3 del Codice Deontologico stesso, che in tema di “informazione e pubblicità” è stato elaborato in maniera meno stringente di quanto non fosse il proposito degli autori, per via della presenza di talune categorie professionali (individuate nell'allegato A alla legge 211/2014) che volenti o nolenti, con il mondo della pubblicità hanno a che fare. Risulta ad ogni modo importante – per gli operatori dell'informazione della Repubblica di San Marino – potersi rifare ad un complesso di comportamenti codificato e di valenza formale, che nel nostro territorio ancora non era presente. Questo nonostante buona parte dei professionisti e dei pubblicisti operanti nel tessuto informativo sammarinese sia tenuta a rispettare le carte deontologiche italiane, in quanto iscritti all'Ordine dei Giornalisti della vicina Italia.

    La decretazione del documento è inoltre utile a dare all'Autorità Garante per l'Informazione, che i principi sanciti nel suddetto Codice Deontologico è chiamata dalla legge a far rispettare (anche tramite l'irrogazione di sanzioni disciplinari), effettiva esecutività di manovra, ad oggi ingessata anche nelle più semplici competenze dall'impossibilità di rifarsi ad un documento avente forza di legge, quale un Codice Deontologico decretato sarebbe. Il tutto nonostante il rilevato paradosso relativo all'irrogazione delle sanzioni per i giornalisti, competenza che la legge mette in capo ad un organo di composizione squisitamente politica ed editoriale e più volte contestato in ambito nazionale, italiano ed internazionale.

    La decretazione del Codice Deontologico è tuttavia condizione auspicabile tanto per i giornalisti operanti sul territorio della Repubblica di San Marino, che questi dettami sono già chiamati a rispettare, quanto per i lettori, che nella certezza del riferimento normativo possono trovare canoni di comportamento, elementi di tutela e garanzie di libera, corretta e trasparente informazione.

    Ciononostante si rende non solo necessario, ma indispensabile, la decretazione del Codice Deontologico degli operatori dell'informazione, a tutela e garanzia di funzionamento del settore informativo sammarinese. Auspicando – come più volte ribadito – una rapida e concreta modifica della legge sull'informazione che possa, tra le altre cose, permettere alla Consulta per l'Informazione di rimettere mano anche al Codice Deontologico stesso, in direzione di un maggior incidente dispositivo normativo e professionale.

Cordiali saluti,

 


Consulta per l'Informazione    
Il Consiglio Direttivo  
     



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Relazione allegata alla decretazione del Codice Deontologico 



 


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